Da venerdì 2 ottobre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Senza Dire Niente” (Maionese Project), il nuovo singolo di Sambiglion.
“Senza dire niente” racconta una relazione che sembra non avere futuro. Due persone si incontrano, si conoscono, parlano dei propri desideri e per un attimo immaginano cosa potrebbe esserci dopo. Ma tra dubbi e differenze quella possibilità si allontana. Il brano racconta proprio quel momento: si torna a casa sapendo che non c’è più molto da dirsi, anche se qualcosa resta, come il profumo dell’altra persona nella memoria.
La canzone ha un sound volutamente spensierato, con una cassa dritta che richiama gli anni Ottanta, un basso elettrico molto presente e synth che danno ritmo al pezzo.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Mi è capitato di vivere personalmente quello che racconto e per come sono fatto, rifletto sempre sul perché delle cose. Penso a come siano cambiati i rapporti e gli approcci rispetto a qualche generazione fa e anche rispetto a un decennio fa. A quante volte ho continuato una relazione per non deludere o solo per vedere come sarebbe andata a finire, quando invece sarebbe stato più saggio forse lasciarsi parlandone oppure Senza Dire Niente. Tutto questo mi ha insegnato che a volte “se si chiude una porta” non per forza deve aprirsi un portone, non per forza c’è qualcosa di sbagliato ma semplicemente puoi “cambiare la chiave” così da scegliere chi far entrare”.
SAMBIGLION | BIOGRAFIA
Ruben Caparrotta nasce il 3 aprile 1989. Studia blues fino all’età di 17 anni, quando capisce che il suo modo di comunicare è un altro e inizia a prendere la via del cantautorato.
La musica da cui è influenzato è prettamente italiana: Vasco Rossi, Lucio Battisti, Franco Battiato, Rino Gaetano, Vinicio Capossela, Ivan Graziani, Paolo Conte e Fanigliulo, con qualche incursione nella musica francese d’epoca, da Édith Piaf a Jacques Brel e Yves Montand. Tra gli ascolti adolescenziali ci sono inoltre B.B. King e Barry White, mentre più recentemente si è avvicinato alla musica tradizionale indonesiana. Tra gli artisti contemporanei ascolta Calcutta, Frah Quintale, Willie Peyote e G. Poi.
Sceglie lo pseudonimo Sambiglion, nome di un eroe salgariano. Nel 2010 esce il primo singolo autoprodotto, “Anche le mosche indossano i Ray-Ban”. Dopo molti anni, trascorsi a suonare cover di Rino Gaetano e Fabrizio De André e a portare in giro diversi spettacoli, tra cui “L’Irrazionale” con Mario Raz, decide di riprendere in mano la propria carriera e nel 2018 autoproduce l’album “Tu eri lì”.
Viene quindi notato da Salvatore Papotto de La Stanza Nascosta Records e nel 2020 esce “Lunatica”, che precede l’uscita ufficiale dell’album per l’etichetta. Nel 2022 pubblica “Caro Natale” e nel 2023, sempre per La Stanza Nascosta Records, esce il singolo “Umberto”.
Lo scorso giugno è stato pubblicato “Che colpa ho io”, primo singolo che apre il disco “Ozio”. I tre brani di Sambiglion da ascoltare sono “Lunatica”, “Mastro Misciu” e “Che colpa ho io”.
Lavora spesso con l’artista Luca Borchio, in arte @futurboba, mentre per i progetti grafici si affida a Thomas Innamorato, alias @thomassino. Per quanto riguarda la musica, porta a Davide Maggioni i brani già completi di testo e melodia; insieme lavorano poi alla struttura e agli arrangiamenti fino a quando il risultato non li soddisfa.
Secondo i dati di Spotify, il pubblico di Sambiglion si concentra nella fascia d’età compresa tra i 29 e i 45 anni, ma il ventaglio può allargarsi ulteriormente. Sambiglion racconta storie, immagini e sensazioni che hanno quasi sempre più livelli di lettura, cercando di essere il più sincero possibile.
L’obiettivo di Sambiglion è affermarsi nel panorama del cantautorato italiano e, di conseguenza, poter suonare dal vivo, portando se stesso e il proprio mondo al pubblico. Parte dello stesso obiettivo è fare in modo che questo percorso avvenga in maniera organica e naturale, man mano che pubblica i suoi lavori.
“Senza Dire Niente” è il nuovo singolo di Sambiglion disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 2 ottobre.