Musica

Il mio cuore ha fatto crack: l’album d’esordio di Parrelle fuori l’8 luglio

Esce l’8 luglio per Luppolo dischi l’album d’esordio di Parrelle: Il mio cuore ha fatto crack.

Composto da sei tracce introspettive e malinconiche, Il mio cuore ha fatto crackracconta l’artista senza bisogno di lettere maiuscole e spazi, in sei titoli composti da una sola parola che si lasciano comprendere e apprezzare pienamente nel momento esatto in cui viene premuto il tasto play su qualsiasi dispositivo scelto dall’ascoltatore. 
Sei storie, sei istantanee della vita di Parrelle tramutate in musica e destinate a rimanere fruibili in ogni momento da chiunque vorrà ascoltarle.

L’album è stato un profondo atto d’amore verso me stesso – spiega l’artista –  canzoni come ilmiocuorehafattocrack o epoitenevai sono qualcosa di così viscerale, così autentico che potrebbero essere aggiunte come appendice alla mia carta d’identità. Scrivere questo disco mi ha stranamente reso felice: potrebbe sembrare quasi un paradosso visti i contenuti più che malinconici, eppure racchiudere “tutti ‘sti anni” in una manciata di accordi è stata una liberazione.
Ho amato queste canzoni, le ho custodite gelosamente come si fa con un segreto che ti fa sorridere di sottecchi, di nascosto; le ho amate perché mi conoscono meglio di chiunque altro, perché sono vere, autentiche.

TRACKLIST 

01 – dalle22alle5

02- salsadisoia

03- ilmiocuorehafattocrack

04- betadine

05 – dolomiti 

06 – epoitenevai

Il mio cuore ha fatto crack spesso, – prosegue Parrelle –in realtà forse ho perso il conto delle volte in cui abbia sentito una crepa formarsi tra atri e ventricoli, che neanche la Faglia di Sant’Andrea può competere. Io però l’ho sempre visto come un compromesso: poggiare delicatamente dei cerotti sul cuore è il prezzo da pagare quando si sceglie di vivere la propria vita senza riserva alcuna, senza un limitatore di velocità impostato a 80 bmp. Quei cerotti, per me, sono state le canzoni: il luogo più sicuro in cui il dolore sarebbe stato solamente una carezza. E ci sono voluti quintali di coraggio per metabolizzarmi, per aprirmi dentro e far defluire le scorie, le briciole, i residui, per poi raccontarmi attraverso queste sei tracce.Le canzoni non mentono, le canzoni non tradiscono mai, raccontano chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo, e mi auguro dal profondo del mio cuore incerottato, che le mie possano guidarvi verso qualcosa di unicamente speciale. Buon viaggio.

Il singolo focus del disco è salsadisoia che affronta il tema del rinunciare e cedere alle tentazioni che la vita può offrirci paragonando questa difficoltà alla salsa di soia: Inizialmente può sembrarti diversa da tutto ciò che hai sempre avuto dinanzi agli occhi: provarla è una tentazione, ma allo stesso tempo un rischio di rovinarsi il palato. Mi ricorda un po’ quello che facciamo col cuore: lasciarselo sfiorare è meraviglioso, ma se lo si tocca senza delicatezza puó crollare in mille pezzi.

BIO: 
Via Parrella è la strada dove abito da sempre, sin da quando facevo fatica a mantenere la chitarra di mio padre, perché era persino più grande di me.
E’ in questa strada, che ogni giorno si sveglia sotto lo sguardo severo e agrodolce del Vesuvio, che ho iniziato a scrivere, a muovere le mie piccole dita su di un manico, a realizzare che se un sogno riesce a toglierti il fiato, ti fa tremare le gambe e poi il cuore, magari è quello giusto.
Volevo esserle riconoscente, e così ho deciso di portarla sempre con me nel mio nome d’arte: si, lo so, il nome della strada è al singolare, ma la meraviglia intrinseca del dialetto napoletano, con gli anni ha trasformato il nome “Parrella” in “Parrelle”.
Ed eccomi qua.
Ovunque sarò, non dovrò mai dimenticare da dove sono partito.
Mi è sempre piaciuto paragonare la mia musica ad un’esperienza sensoriale:amo i dettagli, le mille e più sfaccettature di una storia, ed amo ancora di più poterli inserire dentro una mia canzone. 
La mia prima pubblicazione risale al 2019, si chiamava “Ti sei vista?”
Successivamente il cammino della Luppolo Dischi e il mio si sono incrociati, e abbiamo iniziato a piantare girasoli lungo la strada insieme.
Abbiamo pubblicato alcuni brani, tipo “dalle22alle5” o “epoitenevai” che sono state inserite anche nella playlist editoriale di Spotify “Scuola Indie” e faranno parte del nuovo album,che è stato prodotto totalmente a Milano da Simone Sproccati aka Heysimo.
Si,sognavo un disco ed eccolo arrivato,e tutto questo assomiglia un po’ alla felicità.

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